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Dolomiti in Scienza 2020

Posted in Dolomiti in Scienza

Sala Teatro, Centro Congressi Giovanni XXIII di Belluno.

logo DiS colori

Sabato 18 gennaio – ore 17:00

La medicina di laboratorio: dall'esame dell'urina all'analisi molecolare – Dott.ssa Tiziana Roncada (Ex Primario Laboratorio Analisi)

La medicina di laboratorio nasce nel IV secolo a.C. con Ippocrate che consiglia di non trascurare, accanto all'accurato esame del malato, l'esame altrettanto accurato dei suoi escreti. Cenerentola tra le discipline mediche, la medicina di laboratorio conosce i maggiori progressi a partire dagli anni '80 del secolo scorso, grazie all'avvento della tecnologia, dell'automazione e dell'informatizzazione. Oggi la maggior parte delle decisioni cliniche si basa sui dati di laboratorio e sottoporsi ad analisi è un evento familiare a grandi e piccini. In questa conversazione, la dott.ssa Tiziana Roncada ci parlerà di vecchi e nuovi esami, di test inutili e di analisi indispensabili, di errore e di qualità, di valori normali e desiderabili, svelando cosa c'è dietro le quinte di un referto di analisi.

Nuove strategie contro un vecchio nemico: l'alba di una vera rivoluzione contro il cancro – Dott.ssa Laura Vidalino (Liceo delle Scienze Applicate, Istituto Canossiano Feltre)

Alle soglie del 2020, il cancro fa ancora paura. Il nostro approccio alla diagnosi e alla cura del cancro sta cambiando: informazioni che ignoravamo fino a poco tempo fa sono ora cruciali per la realizzazione di nuove terapie. Attraverso la biopsia liquida è possibile utilizzare fluidi biologici come surrogato del tessuto neoplastico per ottenere informazioni utili a fini diagnostici, prognostici o per predire la risposta alla terapia con specifici farmaci antitumorali. A questa nuova strategia diagnostica, si affianca la recentissima immunoterapia oncologica che punta a modulare la risposta immunitaria contro il tumore. L'immunoterapia costituisce oggi una delle strategie più innovative e promettenti nella ricerca di nuovi strumenti per la lotta contro il cancro, basandosi sul principio di restituire al sistema immunitario, attraverso differenti metodiche, la sua capacità di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali. La biopsia liquida e l'immunoterapia rappresentano ad oggi i più importanti modelli di medicina personalizzata e configurano l'alba di una vera e propria rivoluzione in ambito oncologico.

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Sabato 01 febbraio – ore 17:00

Un fantasma, un diavoletto e i frigoriferi. Il fascino della termodinamica – Dott. Fabiano Nart (GDS)

Termodinamica, solo il nome fa paura. Costellata da un profondo formalismo matematico i cui simboli sono illeggibili ai più, può sembrare qualcosa di orribile! Tutti noi applichiamo la termodinamica ogni singolo giorno, ma non ce ne rendiamo conto. Chi non ha mai usato parole come energia, lavoro, calore? Magari a cena dopo qualche bicchiere di troppo vi siete pure spinti oltre, parlando dell'universo e dell'entropia! Il dott. Nart vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta dei quattro principi fondamentali, si scoprirà con meraviglia come siano parte della nostra conoscenza inconscia, come essi decidano il motivo per cui il mondo e le cose vanno come le osserviamo e non diversamente. Ci provano un fantasma e un diavoletto a farle andare in altro modo, ma perdono la lotta contro la natura che batte tutti a colpi di secondo principio, l'unica legge di tutta la fisica che distingue il passato dal futuro. Se il frigorifero che ci permette di assaporare bevande fresche d'estate sembra una forte anomalia, la nostra vita lo è molto di più, ma la possiamo giustificare guardando fuori dal nostro pianeta. Tra le altre cose scopriremo perché non si può raggiungere lo zero assoluto e perché nessuna macchina potrà mai avere un rendimento del 100%.

1919-2019: fotografare la Relatività Generale – Prof. Alex Casanova (GDS)

Il 6 novembre 1919 Arthur Eddington presentava a Londra, in una riunione congiunta della Royal Society e della Royal Astronomical Society, i risultati delle osservazioni svolte durante l'eclisse totale di Sole del 29 maggio. La determinazione della deflessione dei raggi luminosi ad opera del campo gravitazionale solare, accompagnata da una storica immagine dell'eclisse, confermava la validità della Teoria Generale della Relatività. La notizia ebbe una notevole risonanza mediatica: l'Einstein fuoriclasse della fisica divenne icona del genio a livello mondiale. Con tempismo perfetto, il 10 aprile 2019 la collaborazione EHT annunciava i risultati delle proprie osservazioni: la prima fotografia di un buco nero ha presto fatto il giro del mondo, attirando l'attenzione dei mass media e la curiosità di tutti. Queste due immagini, lontane 100 anni l'una dall'altra, permetteranno al prof. Casanova di parlare della Teoria Generale della Relatività, questa volta da un punto di vista sperimentale, tra conferme e prospettive future.

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Sabato 15 febbraio – ore 17:00

Il cielo sopra Belluno. I Ragazzi del Liceo Galilei-Tiziano si raccontano – Gruppo Star Insieme

L'intervento si propone in primis di presentare – a parole e tramite la proiezione di immagini – le interessanti esperienze che sono offerte da progetti extracurricolari legati all'astronomia, come quelli a cui alcuni studenti dell'ISS Galilei-Tiziano di Belluno hanno preso parte negli ultimi anni (in particolare "Il cielo come laboratorio" e le "Olimpiadi di Astronomia"); in secondo luogo, di suggerire la soluzione ad alcuni piccoli "interrogativi astronomici" che chiunque potrebbe porsi o essersi posto guardando il cielo stellato e in cui gli studenti hanno avuto modo di imbattersi lungo il percorso in questa disciplina, in occasione delle Olimpiadi o durante lo svolgimento di corsi; di ciascuno verrà data una spiegazione rigorosa e scientifica alla portata di tutti, mostrando quanto anche un semplice quesito possa in realtà essere profondo e quanti punti di interesse possano scaturire da esso.

Matematica rock! Conferenza-spettacolo con Paolo Alessandrini, Stefano Zamuner (chitarra), Giorgia Pramparo (voce)

La storia del rock è piena di episodi che, ognuno a suo modo, aprono la strada verso argomenti matematici. In questa insolita conferenza-spettacolo Paolo Alessandrini racconta molte delle storie trattate nel suo libro "Matematica rock. Storie di musica e numeri dai Beatles ai Led Zeppelin" (Hoepli 2019): storie in cerca di un finale e finali che arrivano, spesso in modo inatteso, grazie alla matematica. Ecco il mistero dell'accordo iniziale di "A Hard Day's Night" dei Beatles, le vertigini autoreferenziali di "I Feel Fine" e del video di "Bohemian Rhapsody" dei Queen, il calcolo combinatorio della copertina di "Help!", la geometria dei simboli del quarto album dei Led Zeppelin e i numeri primi che resero trascinante il ritmo di "We Will Rock You", passando anche per i Pink Floyd e i Coldplay. Il tutto con la musica dal vivo di Stefano Zamuner e Giorgia Pramparo. Preparatevi a un'esperienza unica e sorprendente: la matematica a tempo di rock'n'roll!

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Sabato 29 febbraio – ore 17:00 -- EVENTO ANNULLATO -- (ordinanza contingibile ed urgente n.1 del 23.02.2020 emanata dal Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Veneto)

La crisi climatica. Dall'accordo di Parigi al clima di domani – Prof. Carlo Barbante (Università di Venezia)

Viviamo in un mondo in grande evoluzione, ma quello che ci preoccupa maggiormente è la straordinaria rapidità con cui si sta modificando il clima del pianeta. Mai negli ultimi diecimila anni la Terra ha sperimentato delle variazioni così repentine nella temperatura. È ormai acclarato che l'aumento delle temperature medie è dovuto alla emissione in atmosfera dei cosiddetti gas clima alteranti, quali ad esempio il biossido di carbonio (CO2). Le emissioni di CO2 sono aumentate negli ultimi decenni ad un ritmo del + 2% all'anno, portando le concentrazioni in atmosfera a oltre 410 parti per milione. Dobbiamo andare indietro nel tempo almeno 5 milioni di anni prima di trovare delle concentrazioni così elevate. Per poter stabilizzare la temperatura media del pianeta entro i 2 °C di aumento è quindi indispensabile una drastica e pressoché immediata riduzione delle emissioni.

Ghiaccio bollente: ghiacciai alpini nell'epoca dell'Antropocene – Dott. Jacopo Gabrieli (CNR, Istituto di Scienze Polari)

La criosfera mondiale, sia alpina che polare, è estremamente sensibile alle variazioni climatiche, tanto che i ghiacciai sono spesso considerati delle vere e proprie sentinelle dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento in atto sta avendo un effetto diretto e devastante sullo stato di salute dei ghiacci. Interi sistemi glaciali si stanno riducendo, disaggregando e alcuni, oramai, scomparendo. Con le attuali condizioni climatiche gli scienziati stimano che la gran parte dei ghiacciai delle Alpi al di sotto dei 3.600 m di altitudine sparirà entro il 2100 e con essi tutte le informazioni stoccate nei loro strati. Le carote di ghiaccio rappresentano quindi un vero e proprio archivio, nel quale vengono registrate moltissime informazioni climatiche ed ambientali tra cui temperatura, umidità e precipitazioni, chimica dell'atmosfera, diffusione di inquinanti organici e inorganici emessi dalle attività umane. Archivi unici e preziosissimi, purtroppo messi a serio rischio dal sempre più rapido ritiro dei nostri ghiacciai a causa del riscaldamento climatico globale. Un enorme patrimonio culturale, testimone muto della storia della nostra Europa e delle nostre valli alpine che scompare. Proprio al fine di salvaguardare questo patrimonio, il CNR, assieme ad altri partner internazionali e con il patrocinio dell'UNESCO, sta coordinato e portando avanti il progetto Ice Memory, un programma estensivo di salvataggio degli archivi ambientali conservati nei ghiacciai alpini.

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Venerdì 13 marzo – ore 20:30 (Ingresso aperto al pubblico)

Sabato 14 marzo – ore 9:30 (Ingresso riservato alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Belluno, su prenotazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/registrazione-umberto-guidoni-per-le-scuole-dolomiti-in-scienza-2020-75483032783)

ISS chiama Dolomiti: Umberto Guidoni al Dolomiti in Scienza

Mezzo secolo fa l'uomo calpestò per la prima volta la superficie della Luna. Oggi si parla di una nuova, imminente stagione di esplorazione dello spazio, che porterà di nuovo l'uomo a camminare sul nostro satellite e, successivamente, su Marte. In mezzo, alcuni decenni di appassionanti avventure spaziali, i cui protagonisti sono stati lo Space Shuttle e la Stazione Spaziale Internazionale. Non succede spesso di poter dialogare con una persona che ha viaggiato a bordo di entrambi questi mezzi, e che ha potuto contemplare il nostro pianeta dallo spazio, ammirandone la bellezza e la fragilità. In due straordinari incontri, il primo aperto a tutta la cittadinanza e il secondo riservato (su prenotazione) alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Belluno, il dott. Umberto Guidoni racconterà le sue esperienze come astronauta e chiarirà le prospettive future dell'esplorazione umana dello spazio. Con il supporto di filmati e immagini d'eccezione, Guidoni illustrerà le caratteristiche e la complessità del lancio dello Space Shuttle, le difficoltà del viaggio, l'aggancio con la ISS, la vita e le attività a bordo della ISS in condizione di assenza di peso, l'attività extra-veicolare, l'affascinante vista della Terra, i rischi del rientro nell'atmosfera e dell'atterraggio. Guidoni spiegherà inoltre come si sia conclusa l'epoca dello Space Shuttle e come abbia avuto inizio un nuovo capitolo dell'esplorazione dello spazio di cui saranno protagonisti anche i privati. Questa nuova stagione fa sorgere molti affascinanti interrogativi. Avranno successo i progetti della NASA per tornare sulla Luna? Riusciremo a conquistare Marte? L'umanità diventerà una specie multiplanetaria?

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Trovate qui il programma completo in formato pdf.