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La prevenzione sismica in Italia: una sconfitta culturale, un impegno inderogabile

Nel documento allegato trovate un nuovo appello dalla comunità scientifica, a cui il GDS ha aderito, su un tema di grande rilevanza come la riduzione del rischio sismico nel nostro Paese.

“La prevenzione sismica in Italia: una sconfitta culturale, un impegno inderogabile”

Dolomiti in Scienza 2012

Posted in Dolomiti in Scienza

Sala Bianchi “alla Cerva” di Belluno.

Sabato 14 gennaio - ore 17:00

Scienza e pubblico – Dott.ssa Anna Minazzato (Università di Ferrara)

Fin dall'Antichità gli uomini e le donne hanno sempre comunicato le loro idee e le loro scoperte. Tuttavia l’idea che la scienza debba essere "comunicabile" risale alla nascita della scienza moderna. Un viaggio nella cultura scientifica del passato alla scoperta dell’origine dei complessi rapporti tra scienza e società; partendo dalla premessa che non è possibile conoscere la storia della scienza senza considerare la storia della comunicazione scientifica, la relatrice si concentrerà sulle origini storiche della costruzione e della circolazione del sapere.

Valutare la ricerca ai tempi di internet: la dura legge del publish or perish – Prof. Luciano Canton (INFN Padova)

Cosa ci possiamo aspettare dalla valutazione della qualità della ricerca in Italia? Grazie alla rete, recentemente sono stati sviluppati strumenti e tecniche per valutare la produzione scientifica dei ricercatori e delle strutture di ricerca. Troviamo sul web strumenti come Google Scholar (a libero accesso) o banche dati come SCOPUS oppure ISI Thomson Web of Knowledge (a pagamento) che con un click consentono di valutare l'impatto del lavoro scientifico di un ricercatore, di un centro di ricerca, di un Ateneo, di un Ente pubblico di ricerca. In questo contesto, si sviluppa la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) prodotta negli anni 2004-2010 in Italia. La VQR rappresenta un'impresa progettata dal MIUR che coinvolgerà i ricercatori di tutti i settori della conoscenza nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca. Luciano Canton parlerà della sua esperienza all'interno del Gruppo di Valutazione Ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dove saranno coinvolti nell'opera di valutazione più di 1600 fra ricercatori, universitari incaricati di ricerca scientifica e tecnologi.

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 Sabato 28 gennaio - ore 17:00

Chimica instabile: gli esplosivi – Dott. Fabiano Nart (GDS)

Gli esplosivi sono qualcosa che affascinano molti ma non se ne sente mai parlare, eppure la chimica degli esplosivi che sembra semplice, dato che un’esplosione nel caso più generale è una reazione di combustione, risulta molto complessa ma allo stesso tempo molto affascinante. Il Dr. Nart, affascinato dagli esplosivi fin da bambino, ha dedicato molto tempo allo studio di questa particolare chimica e durante il suo intervento esplorerà i fondamenti teorici, per poi trattare alcuni esempi, ma senza trascurare alcune note storiche. Si scoprirà con stupore dei più come alcuni esplosivi, a nostra insaputa, ci accompagnino nella nostra vita.

Le dimensioni dello spazio – Dott. Alex Casanova (GDS)

Quante dimensioni ha lo spazio? E perché? Domande che hanno attraversato i secoli e a cui spesso i fisici hanno cercato di dare una risposta. Grazie a questi tentativi il dott. Casanova illustrerà nel suo seminario l'approccio di fisici, matematici e filosofi al problema delle dimensioni dello spazio, cercando così di capire come sia cambiato il rapporto fra le leggi fisiche e il concetto di spazio(tempo). Un percorso storico che, a partire da Kant, si snoderà fra alcune delle tappe  fondamentali dello sviluppo della fisica per giungere fino ai giorni nostri rivalutando il ruolo delle  extra dimensioni.

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Sabato 11 febbraio – ore 17:00

La flora delle Dolomiti milioni di anni fa – Dott.ssa Evelyn Kustatscher (Museo Scienze Naturali Alto Adige)

Pensando ai fossili nelle Dolomiti, generalmente si pensa ai vari bivalvi (Claraia, megalodonti…) oppure alle ammoniti, legati alla vita nei mari. Ci si dimentica sempre che milioni di anni fa, nell’area dolomitica c’erano anche terre emerse sulle quali vivevano piante e animali terrestri. Un'escursione nel mondo delle piante fossili delle Dolomiti ci fa capire non solo quanto fosse diverso questo mondo lontano, ma anche come questi resti vegetali siano utili per ricostruire il clima milioni di anni fa.

La flora delle Dolomiti oggi – Dott.ssa Elena Bortoluzzi (GDS)

Durante la presentazione verranno esaminati l’origine e l’evoluzione della flora dolomitica attuale a partire dagli ultimi eventi glaciali che hanno interessato i territori delle Dolomiti durante l’Era Quaternaria. Saranno quindi presentati i principali caratteri bio-ecologici degli endemismi propriamente dolomitici e i più diffusi adattamenti messi in atto in particolar modo dalle specie di ambiente rupestre o detritico sommatale per resistere alle difficili condizioni dell’ambiente lontano. Saranno infine mostrate alcune altre specie di particolare bellezza e reperibilità nei vari ambienti dei territori delle Dolomiti.

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Sabato 25 febbraio – ore 17:00

T-Rex in Dolomiti, cosa dobbiamo aspettarci? - Dott. Maurizio Alfieri (GDS)

Fino a pochi anni fa non vi era nessuna evidenza paleontologica della presenza di Dinosauri in Dolomiti. Poi, nel breve intervallo di 30 anni molte opinioni sono cambiate e la presenza dei dinosauri in Dolomiti viene testimoniata da impronte fossili ritrovate in diversi luoghi del nostro territorio e molte ipotesi sulla loro presenza vengono fatte dagli esperti. Ma ancora, nessun resto di scheletro fossile. Partendo da una breve spiegazione di cosa siano esattamente i dinosauri ed in quale periodo geologico abbiano dominato la terra, si vedrà quanto sono importanti le impronte fossili per lo studio della moderna paleontologia, quali sono le conoscenze allo stato attuale della presenza di dinosauri nel territorio dolomitico e soprattutto quali tipologie di dinosauro abbiano solcato i litorali marini che, dopo milioni di anni, costituiscono ora le nostre montagne dolomitiche.

La moltitudine dei numeri primi – Ing. Paolo Alessandrini (GDS)

I numeri primi, cioè i numeri naturali divisibili solo per se stessi e per l'unità, hanno ossessionato i matematici fin dalla più remota antichità. Il loro fascino e il mistero che li avvolge hanno conquistato anche i non addetti ai lavori e fornito ispirazione a musicisti e letterati. Paolo Alessandrini ci accompagnerà in un viaggio sorprendente, nel corso del quale incontreremo Euclide e i suoi studi fondamentali, Eratostene con il suo ingegnoso “crivello”, Fermat e i suoi famosi teoremi, Goldbach con la sua congettura, Gauss e Riemann che studiarono l’enigmatica distribuzione di questi numeri, e scopriremo l’importanza dei numeri primi nelle moderne tecnologie utilizzate per proteggere i nostri dati su internet.

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Sabato 10 marzo – ore 17:00

I segreti dell’ambra – Prof. Eugenio Ragazzi (Università di Padova)

Una leggenda narra come i raggi solari, colpendo la pietra, diano vita all’ambra, chiamata elektron dagli antichi greci, a indicare «materia splendente» simile a Elektor, uno dei molti nomi con cui si identificava il Sole. Nota agli antichi quale gemma, amuleto ed anche come medicamento, l’ambra era citata dai più importanti trattati di medicina del passato che ne riportavano prodigiose virtù terapeutiche. Tradizionalmente raccolta in riva al Mar Baltico e commerciata in tutta Europa attraverso le vie dell’ambra, questa resina fossile si può trovare anche in Italia, come la ben nota simetite siciliana. Una varietà di ambra antichissima, risalente ad oltre 225 milioni di anni fa, è stata di recente trovata nelle Dolomiti ed ha fornito un’opportunità unica per indagare organismi tra i più antichi nella storia della vita sulla Terra.

Draghi, fulmini e lenticchie: strane storie di fossili – Dott. Manolo Piat (GDS)
I fossili possiedono un fascino particolare e da sempre l'uomo ha subito la suggestione del loro apparente mistero. Oggi, grazie alla scienza, gli enigmi in loro racchiusi non sono più tali, ma ancora nella seconda metà del XIX secolo i fossili fornivano lo spunto per leggende, teorie stravaganti e rappresentazioni bizzarre. Nel corso di questa relazione il dott. Piat illustrerà brevemente come l'interpretazione dei fossili sia stata plasmata dalla cultura dominante nelle diverse epoche e, allo stesso tempo, abbia a sua volta influenzato il pensiero della gente comune e degli studiosi.

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